Con l’aggiornamento del piano tariffario della ristorazione, riteniamo doveroso fare chiarezza sull’aumento delle tariffe della mensa.
In seguito ad alcuni decreti ministeriali del 2023 sono incrementati gli importi delle Borse di Studio ed è stata data la possibilità agli enti di aumentare le soglie ISEE ed ISPE per accedere ai benefici, permettendo così alla Regione Campania di ampliare la platea di aventi diritto con le linee programmatiche regionali sul Diritto allo Studio approvate lo scorso agosto.
Tuttavia, sin dal primo giorno ci siamo trovati costretti a denunciare la carenza di fondi strutturali stanziati dal Governo per il Diritto allo Studio Universitario, segnalando la necessità di incrementare i fondi statali per coprire il fabbisogno finanziario generato dai nuovi standard ministeriali.
Al contempo, sempre nelle linee programmatiche, la Regione ha sollecitato l’ente per l’individuazione di fasce di reddito nelle tariffe per la ristorazione, in linea con quanto accade nelle altre Regioni di Italia.
È chiaro come l’ente sia stato costretto a ripararsi dal sottofinanziamento generale del Diritto allo Studio, oltre a sentire la necessità di supportare gli investimenti effettuati negli ultimi anni, che hanno condotto a una maggiore utenza, a nuovi convenzionamenti, alla programmazione di nuove mense e, a breve, anche all’estensione dell’apertura nel fine settimana, garantitaci in via sperimentale per i prossimi mesi relativamente al campus di Fisciano.
La rimodulazione del prezzo, valida già da questo mese per tutte le categorie eccetto la III (che partirà da maggio p.v.), prevede un aumento generale del costo dei pasti, così come segue:
– ESENZIONE (BENEFICIARI DI BORSA DI STUDIO): detrazione di €800 come indicato nel bando di concorso
– CATEGORIA I (IN ATTESA DEI BENEFICI): da €2 a €2,50
– CATEGORIA II (ESCLUSI PER I REQUISITI DI MERITO, NON RICHIEDENTI E STUDENTI FINO A ISEE €27.000 e ISPE €58.000): da €3 a €3,50
– CATEGORIA III (STUDENTI CON ISEE MAGGIORE DI €27.000 E/O ISPE MAGGIORE DI €58.000): da €3 a €4,30
Il prezzo individuato dall’ente per quest’ultima categoria (studenti con ISEE>€27.000 e/o ISPE>€58.000) era inizialmente di €4,50 e, dopo una nostra contrattazione, è stato ridotto a €4,30.
Ci auspichiamo che, per gli anni a venire, possano essere ulteriormente modificate tali categorie, rendendo più graduale l’accesso alla ristorazione rispetto a questa nuova configurazione, partendo da un nostro maggior coinvolgimento della Regione durante la redazione delle linee programmatiche sul Diritto allo Studio.
Infine, il nuovo piano è stato approvato durante l’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione dell’Adisurc, ma senza il parere favorevole del nostro consigliere Felice Fasolino, che ha invece espresso tutte queste perplessità, sostenendo inoltre di dover osservare eventuali cali della domanda.
Il problema del sottofinanziamento e la necessità di aumentare il costo dei servizi, facendo leva sulle tasche degli studenti, sarà inoltre portato all’attenzione del ministero nelle prossime sedute di CNSU anche grazie al nostro rappresentante nell’organo Francesco Tommasino.
La situazione genera grosse preoccupazioni sulla creazione del modello di welfare studentesco così come immaginato dalla nostra coalizione.
È per questo che in tutti gli organi in cui siamo presenti continueremo a segnalare, a monitorare, a discutere e ad avanzare proposte su tali problematiche.
Restiamo a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti!
